La cucina romana

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La cucina tipica romana alla Gattabuia è di casa

Indove se magnuca er celo ce conduca” era l’esortazione dei romani di una volta, quelli che veri, quelli che si attardavano nelle osterie, luoghi magici che già dal 1600 era come dei veri e propri teatri dove personaggi della commedia quotidiana quei “romani veri” – che oggi ce ne sono pochi – che davanti ad un piatto tipico della cucina romana, come un bucatino all’amatriciana o a un piatto di coda alla vaccinara mostravano il preciso volto dell’epoca.

Oggi come allora, noi della Gattabuia, da buoni romani, abbiamo voluto seguire questa lunga traccia che ci viene da un passato ricco di storia, tradizioni e traboccante di sapori autentici, per tramandare e far vivere una gustosa esperienza gastronomica, ma anche folcloristica e, spesso, dal divertente impatto sociale con la romanità verace, ma educata.

Le nostre specialità gastronomiche sono un punto fermo della tradizione culinaria romana e rappresentano un solido legame con il passato della gastronomia di Roma e del Lazio.

E dunque, dopo una “sofferta” selezione ai nostri tavoli serviamo quei piatti tipici romani che anche il Belli o Trilussa hanno decantato e che i romani e non solo amano da generazioni , perché frutto della “cucina della mamma”, laddove mamma è Mamma Roma.

La nostra è una cucina espressa, di qualità. Utilizziamo materie prime freschissime e stagionali di cui ci riforniamo ogni giorno!

La nostra cucina, i nostri piatti sanno di buono e di genuinità: ci contraddistingue un’attenta selezione per l’acquisto delle materie prime, per lo più da piccoli produttori locali che offrono attentamente prodotti a km zero stagionali selezionati. Quando alcune pietanze non sono disponibili è perché madre terra non ci offre sempre gli stessi prodotti e a noi della Gatta Buia non ci piace offrire ai propri commensali prodotti surgelati!

La cucina tipica romana

La cucina romana è rinomata per la sua semplicità: nata come cucina povera, è ricca di piatti a base di enteriora (le frattaglie) che una volta non venivano lavorate, ma che oggi donano quel gusto speciale che solo i piatti romani portano in tavola. La cucina del “quinto quarto” le cosiddette frattaglie che ancora oggi porta in tavola i più autentici sapori della cucina tipica romana per chi ha desiderio di conoscere e assaporare i veri sapori della cucina tipica romana.

Dovete sapere che la cucina romana ha origini antichissime, quelle contadine dell’Urbe, che si sono poi rinnovate in quelle della ricca e sofisticata tradizione della Roma imperiale, per fondersi nei secoli con le abitudini e la storia popolare del “volgo” il popolo romano.

 

Alcuni piatti tipici della cucina romana

Ancora oggi, la cucina tipica romana conquista come allora, come quelle del “volgo”: e dunque pecorino romano, verdure dell’Agro pontino, bucatini all’amatriciana, rigatoni alla Carbonara, spaghetti alla Gricia, mezze maniche alla coda di vaccinara, rigatoni alla pajata e tutti i piatti della cucina tipica romana (inserire link a pagina menù).

Perché la tavola a Roma è luogo sacro, com’era già ai tempi dell’Antica Roma, dove metaforicamente gli dei sono presenti per proteggere l’uomo e la sua casa.

Ed ecco spiegate l’abbondanza dei piatti, la “bicchierata”, i lunghi tempi seduti a tavola a chiacchierare in allegria: sono tutti riti propiziatori che ci sono stati tramandati contro il trascorrere del tempo e l’allontanarsi da quella che oggi potremmo definire la nostra “zona di comfort”.

Passate a trovarci e assaporate anche voi gli autentici sapori della cucina tipica romana, quelli di Mamma Roma .

Curiosità

La cucina ebraica – romana

La cucina tipica romana nel tempo ha incontrato alcuni dei piatti tipici della cucina ebraico romanesca, che la comunità ebraica romana ha saputo inserire con maestria tra i truculenti piatti di Roma. Tra questi, il Carciofo alla Giudia, presente nel nostro menù.

I carciofi alla Giudía hanno anch’essi origini molto antiche: vengono citati anche in ricettari e memorie del XVI secolo. Si tratta di un piatto di derivazione romana, più precisamente nato nel ghetto ebraico di Roma.

Per questa ricetta è preferibile utilizzare rigorosamente i carciofi cimaroli (detti anche mammole) che sono i migliori della varietà “romanesco” coltivata fra Ladispoli e Civitavecchia. Questo tipo di carciofo tondo, particolarmente tenero e soprattutto privo di spine, si presta per XXX al meglio i carciofi alla Giudía, che una volta fritti possono essere consumati integralmente, senza scartare nulla.

Il carciofo è dunque Re nella cucina tipica romana. Non per niente la campagna intorno a Roma è ricca di esemplari come i raffinati di Campagnano e Sezze e gli spettacolari della costa del Lazio tra Maccarese e Civitavecchia – Ladispoli.

Non fritta, la tanto apprezzata declinazione del carciofo alla romana: che viene cotto al tegame e insaporito con prezzemolo, mentuccia, aglio, sale e pepe quanto basta.

Curiosità

L’osteria romana

Già dal Rinascimento l’osteria romana è sempre stata un teatro, una sorta di luogo dove personaggi della commedia quotidiana quei “romani veri” – che oggi ce ne sono pochi – che davanti ad un piatto tipico della cucina romana, come un bucatino all’amatriciana o a un piatto di coda alla vaccinara mostravano il preciso volto dell’epoca. Anche la Gattabuia nasce come osteria, ex Ciceruacchio, una delle prime osterie di Trastevere. Ricavata da un’antica taverna seicentesca che prima ospitava la Gattabuia vi accoglierà nelle sorprendenti dalle mura di un antico carcere dell’era papalina, caratteristica che da sempre affascina tutti i nostri clienti. Ancora oggi ne preserviamo la storia, mantenendo la veracità tipica romana, la cordialità e i sapori autentici della Roma di un tempo, signora un po’ sorniona.

La Gattabuia

aperto tutti i giorni

tranne a pranzo